Come pianificare con il Bullet Journal

Siamo all’inizio del 2020 e come in ogni nuovo anno questi sono i giorni dei buoni propositi e degli obiettivi da raggiungere. Abbiamo tante idee, l’anno appena iniziato ci riempie di speranza e di energia e non vediamo l’ora di passare all’azione e rendere concreti i nostri desideri.

Se è vero che avere molti progetti e cose da fare è qualcosa di positivo, può capitare però che tutto questo rischi di rimanere solo nella nostra testa se non adeguatamente pianificato e strutturato. Per trasformare in qualcosa di reale tutto quello che ci prefiggiamo di ottenere abbiamo a disposizione vari strumenti organizzativi: agende, planner, quaderni di ogni tipo, calendari e chi più ne ha più ne metta. Ultimamente stanno spopolando anche numerose app destinate allo scopo (fatemi sapere se siete interessati ad un articolo in cui recensisco le 10 app per l’organizzazione con cui mi sono trovata meglio!).

Da vera appassionata ed addicted di tutto ciò che è cartoleria (penne, evidenziatori, quaderni, agende, libri sono decisamente la mia passione e a casa ne ho davvero di ogni formato e tipo) per molti anni ho cercato la mia “pace dei sensi” in materia di organizzazione. Alla fine posso dire di aver trovato ciò che fa per me nel metodo Bullet Journal. Ecco che allora, anche per il 2020, accanto all’ agenda digitale dell’i-pad per fissare i miei appuntamenti lavorativi dal primo gennaio ho cominciato un quaderno nuovo di zecca (che bello il profumo dei quaderni appena comprati, non trovate?) destinato al mio bullet journal.

Ma che cos’è esattamente un bullet journal e a che cosa serve?

Si tratta di un metodo flessibile di pianificazione ed organizzazione delle giornate e degli obiettivi da raggiungere ideato da Ryder Carroll. La cosa bella è che basta un quaderno, una penna e il gioco è fatto. La prima cosa da fare è stabilire delle keys (chiavi), ovvero simboli grafici per indicare lo stato di un compito (fatto, in corso, da fare), cose importanti da ricordare, note ed eventi. L’autore nel suo libro “l metodo Bullet Journal” offre molti spunti e consigli per creare un bullet journal pratico e funzionale.

La particolarità di questo metodo è che ciascuno può personalizzarlo e costruirlo a partire dal foglio bianco, creando le sezioni a lui più comode (mensile, settimanale, giornaliero) e aggiungendo collection (raccolte e liste) e trackers per tenere traccia di vari ambiti (cura personale, salute, umore, pulizia della casa…). Il mondo del bullet journal è vasto ed eterogeneo: ci sono gli amanti delle decorazioni (che abbelliscono il quaderno con bellissimi disegni ed adesivi) come pure chi rimane fedele al metodo originario di Ryder Carroll ed applica uno stile “minimalista”. Insomma, è qualcosa di adatto davvero a tutti ed ogni bullet è unico!

Perchè ho scelto di usare il bujo?

  • Mi aiuta a restare focalizzata sui miei obiettivi, tenendo traccia dei progressi fatti e da fare
  • mi permette di creare liste personalizzate ed avere un unico posto dove raccogliere idee, pensieri, annotazioni che altrimenti perderei in giro (prima scrivevo tutto su post it che inevitabilmente all’occorrenza sparivano)
  • Attraverso il calendario annuale posso segnare scadenze e ricorrenze ed evitare così di dimenticarmi pagamenti ed auguri da fare agli amici ed ai parenti
  • Posso programmare la lista delle cose da fare mensilmente, settimanalmente e, più nello specifico, ogni giorno in modo da pianificare con tranquillità gli impegni ed i compiti senza andare in ansia (e non avete idea di quanto sia soddisfacente segnare con una X un compito portato a termine!)
  • Ho uno spazio tutto mio dove annotare pensieri, idee, cose che mi sono successe e momenti felici per cui sono grata.

Insomma, il bullet journal mi ha davvero regalato una marcia in più. Oltre ad essere un fedele compagno di organizzazione è diventato anche uno spazio di creatività, in cui pasticciare con acquarelli e pastelli, incollare adesivi buffi e disegnare.

Vediamo insieme più nello specifico le sezioni principali da cui è composto un bullet journal:

keys: sono le chiavi che ti permettono di orientarti nel tuo bujo. Ryder Carol ce ne fornisce alcune standard, ma è utile crearne di personalizzate per rendere il nostro quaderno il più funzionale possibile alle nostre esigenze

indice: visto che si tratta di un quaderno, consiglio di prenderne uno con le pagine già numerate (moleskine e Leuchturrm sono le marche più utilizzate): all’indice vengono di solito destinate le prime due pagine e ti aiuterà a recuperare le diverse sezioni

calendario annuale (registro del futuro): nelle pagine successive potrai creare una sezione per avere una panoramica generale dell’anno. Scrivi 3 mesi dell’anno per pagina e lascia lo spazio per annotare gli eventi, gli obiettivi ed i tuoi impegni

calendario mensile: ti permette di avere una visione generale del mese in corso. Io di solito affianco a questa pagina lo spazio per il brain dump, in cui svuoto il cervello e annoto tutte le cose che vorrei portare a termine entro la fine del mese. Utilizzo un elenco puntato e scrivo gli obiettivi che spero di raggiungere, scadenze ed impegni (andandoli a rivedere dal calendario annuale). Per me è molto utile organizzare gli obiettivi e le cose da fare in categorie, così da non averli tutti insieme alla rinfusa, ma separati per tipologia.

registro settimanale: non tutti utilizzano questa parte, io di solito la salto e preferisco andare direttamente al giornaliero. In ogni caso, questa sezione ti aiuta a pianificare i “to do” nell’arco della settimana

registro giornaliero: è arrivato il momento di segnare tutte le incombenze che vuoi portare a termine in un dato giorno. Scrivi in cima la data e usa gli elenchi puntati. Ogni volta che porti a termine un compito spuntalo dalla lista generale, in modo da avere chiaro quello che realizzi e quello che ancora devi fare. Puoi registrare anche le tue attività quotidiane e gli eventi interessanti che ti sono capitati. Ricorda che il bujo deve essere sintetico e pratico, quindi è preferibile usare frasi brevi e concise. A fine mese rivedi il calendario mensile e sposta al mese successivo i compiti non portati a termine. Se un compito non è più importante eliminalo. Questo ti farà restare organizzato senza accumulare informazioni inutili.

Altri elementi aggiuntivi del bullet journal:

collezioni (collection): si tratta di liste più ampie che permettono di elencare ciò che vuoi fare nel corso dell’anno. Possono riguardare svariati argomenti: liste di film da vedere o visti, posti in cui vuoi tornare, libri che vuoi leggere, ricette interessanti e così via. Ogni volta che ti viene in mente un’idea puoi annotarla nella pagina corrispondente in modo da poterci sempre fare riferimento all’occorrenza

Trackers: sono molto utili per tenere traccia di attività svolte o per monitorare abitudini nuove o da consolidare. Le attività possono essere di ogni tipo ( io di solito monitoro quelle legate alla mia salute e benessere come le ore di sonno, allenamenti fatti, il ciclo…).

frasi motivazionali e disegni

liste varie: della spesa, delle pulizie di casa, programmazione menù della settimana, cose da mettere in valigia…

Ritagliarmi ogni sera un momento tutto mio per revisionare il mio quaderno seduta alla scrivania è per me un momento speciale. A volte mi capita di riguardarlo anche durante la giornata per avere sottomano tutto quello che è importante fare. Il bullet journal mi aiuta a restare motivata ed a portare a termine i miei compiti ed è ormai diventato un amico fedele.

E voi? Conoscevate questo metodo di organizzazione? Quali altri strumenti di pianificazione utilizzate di solito? Se vi va, commentate questo articolo nel box qui sotto e fatemi sapere, magari riuscite a darmi qualche altra dritta utile per raggiungere al meglio i miei obiettivi!

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