Cambiare…che paura!

Quando nel 2015 iniziavo con tanto entusiasmo la mia attività privata da psicologa non ero sola. Claudia, collega e cara amica, conosciuta nel periodo di tirocinio professionalizzante in Ospedale a Saronno si è buttata insieme a me in questa avventura: ricordo ancora la giornata in cui, felici ed emozionate, attaccavamo alla porta la nostra nuova targhetta, fatta a mano con affetto da una conoscente. Iniziava in quel momento il nostro progetto, fatto di tanto impegno, costante formazione, scambio e confronto per accogliere tutti coloro che, fidandosi di noi e della nostra competenza, ci chiedevano aiuto in un momento particolare della loro vita.

Da allora sono passati un pò di anni, lo studio è cresciuto e con lui anche la nostra esperienza e sicurezza. Tante persone, famiglie, bambini sono passati per le nostre stanze e ciascuna persona e percorso hanno lasciato traccia anche in noi professioniste, arricchendo il nostro bagaglio di storie e di vite.

Oggi, a distanza di 4 anni, un nuovo cambiamento e una nuova sfida si affaccia nella mia vita professionale: per motivi personali Claudia ha deciso di interrompere l’attività privata. Resto quindi sola a gestire lo studio di Psicologia, questo mio spazio a cui sono legatissima e che mi permette di fare il lavoro che amo profondamente.

Da un lato questa situazione è elettrizzante: nuova targhetta, uno spazio interamente mio, la possibilità di decidere in totale autonomia rispetto ad ogni cosa. Dall’altro lato, però, ecco arrivare la paura del cambiamento.

Perchè ci fa così paura cambiare?

Ti è mai capitato di sentirti bloccato in una situazione che ti fa star male? Sai esattamente che dovresti fare qualcosa, ma non riesci ad attuare il minimo cambiamento. Resti bloccato nel tuo di malessere e il rischio è di cominciare a incolpare fattori esterni (lui/lei non mi capisce…quel collega mi ha preso in antipatia…) quando in realtà SIAMO SOLO NOI gli artefici del nostro cambiamento.

Cambiare vuol dire uscire dalla nostra zona di confort, dalle nostre abitudini che ci danno sicurezza. Ecco perchè una situazione conosciuta, anche se negativa, viene abbandonata con così tanta difficoltà. Ogni volta che pensiamo di attuare un cambiamento ecco che fanno capolino dubbi e “domande assassine”:

E se non ce la faccio?

E se poi andasse peggio di così?

E se mi pento e non posso più tornare indietro?

Tutti questi pensieri nascondono la segreta idea di NON POTERCELA FARE.

Ma… la vita è cambiamento, senza di esso non ci sarebbe alcun progresso. L’errore stesso ci permette di imparare e migliorare. Dobbiamo imparare a fare errori, senza perderci nella mania del perfezionismo (link ad altro articolo).

Cosa fare allora?

il segreto è agire, iniziare a fare una piccola mossa che ti dia un risultato tangibile e ti incoraggi ad andare avanti. Sperimenta qualcosa di diverso da quello che hai fatto finora e che non si è rivelato utile, accogli il cambiamento e accetta il rischio.

io faccio mio questo principio a inizio 2019, con uno spazio professionale tutto mio e scelgo di superare le paure e le “domande assassine” per accogliere quello che di nuovo questa esperienza mi potrà portare.

 

Nello studio di Psicologia puoi trovare un valido aiuto per uscire da una situazione di difficoltà. Se hai bisogno di una prima consulenza e hai voglia di cambiare non esitare a contattarmi scrivendo sulla pagina www.psicologiagarbagnate.it o inviandomi un messaggio a info@genitorifelici.info

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Buoni propositi 2018 #10

Buongiorno a tutti i miei lettori.

Siamo arrivati alla fine di queste pillole di psicologia e benessere sui buoni propositi da attuare nel corso dell’anno. In realtà non valgono solo per il 2018, anzi, andrebbero “applicati” più volte nel corso dell’anno: in tutte le occasioni in cui ci sentiamo stressati, poco motivati o il nostro morale non è alle stelle scegliamo il proposito più adatto al momento che stiamo vivendo ed impegniamoci a fermarci un attimo e dedicarci a noi stessi. Tu sei la tua più grande risorsa  e per riuscire con successo nel lavoro, nelle relazioni, nella vita quotidiana è fondamentale che il tuo corpo e la tua anima stiano bene.

 

Viviamo in un epoca in cui i social e gli strumenti tecnologici stanno pian piano diventando padroni delle nostre vite. Certo, la tecnologia ha portato progresso e ha reso molto più facili cose un tempo complesse; tuttavia, sono convinta che occorra riscoprire l’importanza di passare del tempo a contatto con la natura e con le altre persone, come ad esempio la nostra famiglia o i nostri amici, “depurandoci” dal continuo utilizzo di social network o della tecnologia.

Strumenti come fb, il cellulare, il computer e i tablet possono trarci in inganno: apparentemente il tempo trascorso a chattare, avere informazioni in modo  rapido, semplificare i compiti sono tutte attività piacevoli, che danno al nostro cervello una gratificazione immediata. In realtà c’è il rovescio della medaglia: spesso si rischia di sviluppare una vera e propria dipendenza, per cui non si riesce più a fare a meno di controllare ossessivamente le notifiche o la posta.  Questi strumenti provocano assuefazione, ovvero più si rimane collegati più si perde tempo  a “girovagare in rete” senza concludere nulla, con il risultato di sentirsi frustrati, annoiati ed insoddisfatti

Ricordiamoci che le amicizie virtuali non potranno mai sostituire una chiacchierata faccia a faccia con le persone a noi care, anche se spesso ci danno l’illusione di essere riconosciuti e amati da un gran numero di persone.

–      Questa settimana prova a …: disintossicati dai social, stabilisci di connetterti ad internet ed ai social solo per un’ora al giorno, silenzia le notifiche del cellulare e dedica il tempo guadagnato ad attività più costruttive, come ad esempio la lettura di un libro, una telefonata ad un amico, una passeggiata all’aria aperta.

Se attraversi un momento di crisi prova a mettere in pratica questi buoni propositi: la situazione dovrebbe migliorare. Se invece continuassi ad essere a disagio ed insoddisfatto/a non esitare a contattarmi tramite i riferimenti che trovi in home page. A volte l’aiuto di una persona esterna e formata può davvero fare la differenza: chiedere un supporto non è sinonimo di debolezza, significa semplicemente prendersi cura di se stessi.

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Buoni Propositi 2018 #9

Ultimamente ho scoperto una nuova passione: il bullet journal. In realtà sono sempre stata una persona molto creativa e sin da piccola carta, pastelli e pennarelli mi portavano fuori della realtà, in un mondo magico fatto di colori e sogni. Un paio di forbici mi permettevano di inventare mondi fatati e ricordo con profondo affetto questi preziosi momenti della mia infanzia. Crescendo non ho del tutto abbandonato le mie passioni, trasformandole in divertenti hobby grazie ai quali, ad esempio durante le feste, mi diverto a creare biglietti di auguri per amici e parenti.

Il bullet journal dicevo…se qualcuno fosse interessato a questo metodo di organizzazione che mischia creatività e pianificazione vi anticipo che sto pensando di scrivere un articolo dedicato. Per ora mi limito a citarlo per spiegare quanto è importante coltivare le proprie passioni anche solo per poco tempo ogni giorno. Che sia dipingere, leggere libri di astronomia, fare volontariato o giardinaggio poco importa; conta come ci fa sentire fare una qualsiasi di queste attività.

Avere una o più passioni accresce la nostra  motivazione, ci rende più sereni e entusiasti, ci regala momenti di divertimento e…incredibile! Fa si che il tempo passi in un baleno! Se riusciamo a trasformare in passione il nostro lavoro allora non dovremo lavorare una sola ora della nostra vita.

Per entrare in connessione con noi stessi e capire quali sono le nostre passioni è importante la componente psicologica della motivazione. La motivazione è la spinta che che fa si che rimaniamo orientati sul compito in modo da riuscire a portare a termine i nostri obiettivi.  Capire cosa ci fa stare bene non è sempre semplice: per farlo occorre ritrovare il legame con il nostro “bambino interiore”: infatti molto spesso da adulti entriamo in una soffocante routine che spegne le passioni e ogni entusiasmo. Allora ci dimentichiamo dei nostri sogni e desideri e lasciamo che i doveri ci sovrastino.

Questa settimana prova a ….: prova a cercare dentro di te il tuo bambino interiore. Chiediti come eri da piccolo: Cosa ti piaceva fare? Per cosa provavi entusiasmo? C’è qualcosa che vorresti provare di nuovo o che hai abbandonato e ti manca?

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Buoni propositi 2018 #7

BUONI PROPOSITI 7

 

È importante concedere a se stessi il diritto di “smettere di correre” e semplicemente riposarsi. Potersi ritagliare anche solo qualche minuto al giorno solo per se stessi, facendo ciò che ci ispira, ci rilassa, ci fa stare bene ed ha davvero il potere di cambiare l’umore e il corso della giornata.  Scegliere ogni giorno una piacevole attività in cui immergersi per staccare dai problemi, dagli impegni e dalle richieste degli altri ci aiuterà a ritrovare la giusta concentrazione per portare avanti i nostri impegni.

Il relax permette di controllare il livello di stress: se pensate che “staccare la spina” sia nocivo per la produttività sappiate che è esattamente il contrario: concedersi una pausa ogni tanto permette di essere più calmi, gestire meglio le situazioni difficili, essere più efficaci, con un conseguente miglioramento della salute psicofisica.

  • Questa settimana prova a ….: trova un posto adatto, calmo e tranquillo, in cui poter stare con te stesso/a per un po’. Non pensare ai tanti problemi che ti affliggono, elimina le distrazioni e resta semplicemente in ascolto delle tue emozioni e della tua persona. Puoi scegliere di avere un appuntamento fisso in cui dedicarti semplicemente ad osservarti ed ascoltarti, magari restando seduta nel tuo posto preferito in casa oppure facendo una passeggiata la mattina presto. Ad esempio io amo svegliarmi presto la mattina, quando ancora sembra tutto ovattato, non c’è frenesia e intorno a me c’è solo silenzio. Mi preparo un the caldo, mi siedo avvolta dal mio plaid preferito e penso alla pianificazione della giornata, ai miei obiettivi, ai miei sogni. E’ un momento della mia giornata diventato ormai irrinunciabile, che mi serve per calmare la mente ed affrontare al meglio gli impegni che mi aspettano.
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Buoni Propositi 2018 #6

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Alzi la mano chi, tra voi donne, non ha mai vissuto un momento di insicurezza rispetto al proprio fisico e si è ritrovata a guardare le altre con un misto di tristezza e invidia e criticando senza pietà quel rotolino in più sulla pancia, quella ruga di espressione, quei capelli così in disordine. A me capita un sacco di volte e quando mi prende il familiare senso di frustrazione ricordo a me stessa che il mio sguardo su di mè è mille volte più severo di come mi vedono gli altri.

Le giornate in cui ci si sente brutte ed inadeguate ci saranno, ma amare il proprio corpo vuol dire anche prendersi cura di se stessi, mantenendolo sano, controllato e  in forma. Il nostro corpo è lo strumento che ci è stato donato grazie al quale riusciamo a fare una quantità incredibile di cose nel corso della vita: è un complesso meccanismo di cellule, rinnovamento, forza ed energia…se ci fermiamo a pensare al miracolo della vita, al riuscire a camminare, correre, sfogliare un libro non possiamo che amare il nostro corpo e impegnarci per rispettarlo al meglio.

Mi piace fare mia una citazione di una delle mie attrici preferite, che accompagnava al talento per la recitazione un’innata eleganza e grazia. Sto parlando di Audrey Hepburn:

“Per avere degli occhi belli, cerca la bontà negli altri; per delle labbra belle, pronuncia solo parole gentili; per una figura snella, dividi il tuo cibo con le persone affamate; per dei capelli belli lascia che un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno; e per l’atteggiamento, cammina con la consapevolezza che non sei mai sola.”

  • Questa settimana prova a ….:    Trova 5 minuti al giorno, la mattina oppure la sera prima di andare a dormire e guarda te stessa con attenzione allo specchio. Accarezza la tua figura con gli occhi con cura, amore e rispetto, senza giudicarti. Guarda le parti di te che ti piacciono e valorizzale, accetta i tuoi difetti come qualcosa di naturale (chi, in fondo, può dirsi davvero perfetto?)
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Buoni Propositi 2018 #5

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Troppo spesso siamo presi dalla fretta e non ci fermiamo ad ascoltare davvero il nostro corpo e il nostro cuore e a chiederci cosa desideriamo davvero. Questo porta all’instaurarsi di tutta una serie di disturbi: nervosismo, insoddisfazione, ansia, frustrazione ed angoscia sono quelli più comuni.

Occorre essere disponibili ad ascoltare la nostra voce interiore per capire chi siamo davvero, quali sono i nostri piani per il futuro, cosa desideriamo e che impegno siamo davvero disposti a mettere in atto per ottenere i nostri scopi. Occorre inoltre non cercare scuse o colpevoli esterni per le proprie mancanze, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e azioni.

Certo questo richiede una gran dose di coraggio, perché essere onesti con se stessi può fare paura: può portarti a svelare parti di te che non ti piacciono e preferiresti tenere nascoste oppure di cui ignori completamente l’esistenza. In realtà, soltanto essendo sincero con te stesso potrai davvero amarti e prenderti cura di te.

  • Questa settimana prova a ….: fai una lista delle cose che non stanno funzionando nella tua vita, scegline una e chiediti quali sono le tre piccole azioni che puoi fare per migliorare la situazione. Inizia dal primo passo, valuta in che modo si hanno i primi cambiamenti, calibra le azioni successive e continua fino a quando la situazione non si è risolta.
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Buoni Propositi 2018 #4

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Smettere di far parlare quelle vocine nella tua testa che ti continuano a ripetere “non sei abbastanza…vedi che non sei in grado?…te l’avevo detto … sembra un compito impossibile? È venuto il momento di smettere di giudicare te stesso solo per le tue debolezze.

Ricorda sempre che tu hai il diritto di essere te stesso, con i tuoi pregi e con i tuoi difetti. Siamo tutti individui unici ed irripetibili, nessuno è identico all’altro ed è proprio questo il bello!

Una delle mie citazioni preferite è di Eleanor Roosevelt e recita niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che tu non glielo consenta”

Se questo è vero rispetto ai giudizi che ci danno gli altri, ancora di più è applicabile ai pensieri negativi che rivolgiamo contro noi stessi. Devi renderti conto che è un errore identificarsi con le proprie capacità. Noi non siamo soltanto ciò che sappiamo fare (che, tra l’altro, è continuamente migliorabile).

  • Questa settimana prova a ….: ritrova il tuo valore imparando a dire dei no: smetti di essere troppo disponibile per compiacere gli altri, fai valere con gentilezza e fermezza le tue ragioni e ricorda a te stesso che tu vali e hai in te tutte le potenzialità per realizzare i tuoi obiettivi.
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Buoni Propositi 2018 #3

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E’ importante riuscire a perdonare se stessi per un errore fatto e pensare che quella esperienza ci ha condotto dove siamo ora e alle persona che siamo diventati.

Tutti facciamo degli errori, la cosa importante è saperli riconoscere e far si che possano insegnarci qualcosa da cui ripartire per migliorare.

Siamo costantemente bombardati da ideali di prestazione, bellezza e perfezione, tutte caratteristiche che purtroppo si scontrano con la dura realtà della vita quotidiana: non tutti siamo perfetti, sempre felici e simpatici, in forma e sensibili. La vita quotidiana è fatta di inciampi, cadute, errori e fragilità.

Come ha detto Jim Morrison Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi”.

  • Questa settimana prova a ….: prendi un foglio e scrivi un elenco degli errori fatti, annotando perché hai fatto o non fatto una certa scelta e quali sono stati i pensieri e le speranze che ti hanno portato ad agire in quel modo. Alla fine, scrivi quello che puoi fare per rimediare a quell’errore e se ti accorgi di poter agire in qualche modo…beh, allora agisci, subito! Se invece si tratta di uno sbaglio irreparabile cerca almeno di imparare dall’esperienza, così da non ripeterlo in futuro.

 

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