GenitoriFelici non si ferma mai!

E’ finalmente disponibile online la collaborazione di cui avevo parlato sulla pagina Facebook del blog: tempo fa sono stata contattata da Radio Lombardia per intervenire sulla tematica della genitorialità nel programma radiofonico Live Social. E’ stata una giornata molto divertente e formativa, che mi ha permesso di mettermi alla prova. Io, insicura di natura, mi sono “buttata” in questa nuova esperienza cercando di dare come sempre il meglio di me.

Ecco, per chi se lo fosse perso, il video della mia intervista, che potete trovare sulla pagina fb del blog (genitorifelici Dott.ssa Paola Cannavò), sulla pagina fb dello studio di Psicologia (Psicologiagarbagnate)ed anche sulla pagina YouTube 

Buon ascolto e…fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto!

 

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Vi porto nel mio mondo: il metodo Co.Cli.Te

 

Durante la pratica clinica nel mio studio di Psicologia a Garbagnate Milanese spesso arrivano genitori preoccupati che chiedono un consulto ed un sostegno per i propri bambini con DSA. Spesso in questi casi attingo ai miei studi come pedagogista clinica, che mi hanno formato ad un metodo specifico per la diagnosi ed il trattamento dei disturbi di apprendimento, chiamato Co.Cli.Te. Curiosi di sapere di cosa si tratta? Ecco una spiegazione di come funziona e a chi si rivolge.

Cos’è il metodo Co.Cli.Te?

Questa metodologia, la cui sigla sta per “Cognitivo Clinico Trattamento Educativo” si inserisce nel più ampio sistema CLI.D.D., ovvero un insieme di azioni educative elaborate dal prof. Piero Crispiani, pedagogista clinico e docente dell’Università di Macerata, direttore scientifico del C.I.D. (Centro Italiano Dislessia).  Si tratta di un sistema educativo e riabilitativo che ha come obiettivo quello di occuparsi della persona nella sua interezza, tenendo conto del contesto di vita, in sinergia con famiglia e scuola.

Esso si propone, attraverso specifiche azioni educative, di lavorare e migliorare la fluidità nelle prestazioni esecutive e le abilità cognitive del bambino, così da potenziare le competenze nella lettura, scrittura e calcolo e renderlo sempre più autonomo e sicuro di sé.

Ad oggi il metodo Co.Cli.Te si è rivelato tra i più efficaci per la cura dei disturbi di apprendimento, ovvero per le difficoltà rispetto alle abilità di lettura, scrittura e calcolo. Il presupposto su cui si basa il metodo Co.Cli.Te è che i DSA  costituiscano un disturbo delle funzioni esecutive, al pari della disprassia. Vi è pertanto in questi disturbi un coinvolgimento della motricità, dei coordinamenti percettivi, del linguaggio, della memoria, dell’organizzazione spazio-temporale, della dominanza laterale.

A chi si rivolge?

Il metodo Co.Cli.Te  può essere utilizzato per tutti quei bambini che presentano  difficoltà relative alle capacità linguistiche ,percettive e sequenziali. La condizione dislessica comporta proprio una difficoltà a livello esecutivo, che porta il bambino a fare fatica a sviluppare le azioni di scrittura e lettura. Ecco perché le azioni del trattamento si rivelano un utile strumento riabilitativo per il trattamento dei DSA.

 Su quali concetti si fonda?

  • LETTURA PREDITTIVA  = la lettura viene concepita come globale e predittiva. L’unità di base è la parola, che contiene in sé un significato che la mente processa. Occorre partire dal leggere parole o intere frasi per esercitare la capacità predittiva del bambino e l’intuizione delle relazioni esistenti tra le lettere. Il dislessico percepisce le lettere in modo isolato, le unisce procedendo per sillabazione e fatica nella capacità predittiva.
  • COINVOLGIMENTO ATTIVO DEL BAMBINO  = il metodo Co.Cli.Te ritiene centrale la partecipazione attiva del bambino, che è chiamato ad essere protagonista del percorso riabilitativo attraverso un costante impegno.
  • ACQUISIZIONE DI SEQUENZIALITA’ = il bambino sviluppa, attraverso le azioni del metodo, sequenzialità di tipo motorio ed intellettuale. Secondo questo approccio la dislessia si associa spesso alla disprassia: il bambino dislessico spesso è goffo e inciampa, non riesce a fare ordine nelle informazioni che gli arrivano, invade lo spazio altrui, è lento e perde o fa cadere spesso le cose. Anche leggere e scrivere implicano il coinvolgimento di alcune funzioni sul piano motorio (andare a capo secondo un verso preciso, leggere seguendo una direzione…). Tali processi motori vanno eseguiti secondo un ritmo costante ed attivando schemi nella giusta sequenza in modo automatico. Indicatore della padronanza della lettura è, più che la velocità, la fluidità.
  • DOMINANZA LATERALE = numerosi studi sui DSA evidenziano che in questi soggetti tende ad esserci una lateralizzazione imperfetta. Chi è ben lateralizzato, sia esso destrimane o mancino, ha dei riferimenti direzionali precisi, che mancano e disorientano chi è mal lateralizzato. La dominanza laterale è quindi fondamentale perché rende efficace l’esecuzione di schemi motori, il sapersi muovere nello spazio così come saper scrivere, disegnare, incolonnare numeri. La lateralità viene valutata osservando l’uso della mano/braccio, el piede/gamba, dell’occhio e dell’orecchio.

Come si struttura nella pratica il metodo Co.Cli.Te?

Il training è un vero e proprio  trattamento abilitativo che mira a favorire l’autonomia e la fluidità attraverso un esercizio costante attuato a partire da 12 azioni specifiche che sviluppano varie aree cognitive attraverso esercizi mirati. Le 12 azioni sono:

  1. L’autoanalisi
  2. La motricità
  3. La percezione
  4. La memoria
  5. Il linguaggio
  6. La grafo-motricità
  7. I Barrages, o sequenze visive e grafiche
  8. La letto-scrittura
  9. La narrazione
  10. Le operazioni di calcolo : I livello (5 – 7 anni) – II livello (8 – 11 anni) – III livello (11 – 14 anni)
  11. Il pensiero
  12. La comprensione del testo

Ogni seduta ha durata di un’ora e si struttura nell’arco di tempo di 3 mesi attraverso sedute intensive.

Sono felice di avervi raccontato un pezzetto del mio lavoro clinico con i bambini DSA. Questo è lo strumento di lavoro che solitamente utilizzo per fare una diagnosi pedagogica e in seguito un trattamento riabilitativo. Vi lascio, al termine di questo articolo, una breve bibliografia, in caso voleste approfondire l’argomento.

Bibiliografia
  • Crispiani, “Promuovere la lettura”, in Primascuola, n. 1/1995.
  • Crispiani, “Il bambino disgrafico”, in Primascuola, n. 3/1996.
  • Crispiani, “Il bambino dislessico I” , in Primascuola, n. 4/1996.
  • Crispiani, “Il bambino dislessico II”, in Primascuola,, n. 1/1997.
  • Crispiani, Pedagogia clinica, Junior,Bergamo 2001.
  • Crispiani, “Dislessia-disgrafia come disprassia sequenziale: il trattamento ecologico-dinamico”, in A. Lascioli, M. Onder, Atti del Simposio Internazionale di pedagogia speciale, Libreria Editrice Universitaria, Verona 2006, pp. 195-219.
Sitografia

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