Quando i cartoni ci insegnano qualcosa… (seconda parte)

L’adolescenza, si sa, non è propriamente un periodo facile: repentini cambi di umore, costante ricerca di una propria identità, ribellione verso le regole pre-costituite sono solo alcune delle sfide che ragazzi e genitori devono affrontare nell’intraprendere il cammino verso l’età adulta.

Ho scelto questo spezzone del celebre cartone animato della Pixar RAPUNZEL (clicca sul nome o sull’infografica per vedere il video creato da Barbara Laura Alaimo) perchè credo che sia significativo per comprendere gli stati d’animo che agitano gli adolescenti di ieri e di oggi. Che ne pensate? Siete d’accordo con me? Mi piacerebbe tanto leggere i vostri commenti nel box qui sotto.

Buona Visione!

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7 modi per entrare in connessione con i vostri figli

Buon giovedì a tutti. Oggi vi propongo la traduzione di un interessante articolo tratto dal sito www.childdevelopmentinfo.com (CLICCA QUI per il collegamento alla fonte originale). Buona lettura!

 

Prima o poi tutti i genitori sentono di non essere connessi ai loro figli tanto quanto lo desiderano. Potresti cominciare ad aver paura di non conoscerli così bene come invece dovresti, o che potrebbero fare cose che tu non vorresti mai facessero.  Questa paura può essere paralizzante. la buona notizia è che questo problema può essere risolto e non è nemmeno così difficile farlo. Anche soltanto desiderando connettervi con i vostri figli, avete già fatto una bella fetta di percorso verso il vostro obiettivo. È importante prendersi cura di loro e di tutto ciò che li circonda. Prendetevi del tempo per capire che state facendo un buon lavoro e questo vi potrà aiutare ad aumentare la vostra fiducia.

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Voglio essere tuo amico…

Buongiorno a tutti. Questo mese è stato ricco di impegni e nuovi progetti e purtroppo ho potuto aggiornare con minore frequenza questo blog. Per farmi perdonare, ecco un nuovo articolo che parla dell’amicizia tra bambini e, in via del tutto eccezionale, una piccola sorpresa per voi.

Stasera, a partire dalle 21 troverete un nuovo contributo…non un articolo questa volta, ma qualcosa di speciale e personale. Di cosa si tratta? Non ve lo dico…sennò che sorpresa sarebbe? Buona lettura per ora e…vi aspetto stasera!

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COSA FARE SE….Prende brutti voti a scuola

Luca, 13 anni, torna a casa dopo la consueta mattinata a scuola con una faccia cupa e arrabbiata. Non vuole raccontarvi niente, non vuole mangiare e si rifugia in camera sua borbottando di lasciarlo in pace. Solo dopo un po’ di tempo e di ripetute domande riuscite a capire che anche questa volta il compito di matematica è andato male. Ormai da un po’ di tempo i voti a scuola hanno subito un drastico calo e non sapete cosa fare.

LA PREOCCUPAZIONE:

A cosa saranno dovuti questi comportamenti? Perché improvvisamente Luca non è più il bambino studioso di un tempo? Metterlo in castigo e obbligarlo ad impegnarsi di più è la strategia più efficace? Devo mandarlo a ripetizioni o provo a farlo ragionare e spiegargli che questo atteggiamento potrà essere un ostacolo per il suo futuro?

 

COME REAGIRE:

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